martedì 5 dicembre 2006

Luce



Mario parla di "tristezza". Io invece sento mancanza di luce.


Aprire gli occhi la mattina e dover accendere la luce per vedere il mondo, guardare fuori dalla finestra e faticare a individuare gli elementi in lontananza. Su un'isola capita pochi giorni all'anno, in pianura spesso ... e io non riesco a rassegnarmi.


Allora ripesco nei ricordi e trovo la luce perfetta che ci ha accolto al nostro arrivo a Lisbona lo scorso giugno: a Milano caldo afoso soffocante, a Lisbona atmosfera tersa, cielo azzurro e clima mite e ventilato. I monumenti presentavano impettiti i loro profili contro un cielo azzurro da cartolina, il sole illuminava senza acceccare e riscaldava senza soffocare accompagnandoci alla scoperta di una città che negli ultimi anni si è rivestita a festa. I quartieri storici erano vivacizzati dai colori delle decorazioni per la festa del patrono, l'expo pieno di lisboeti che si davano appuntamento per le partite del mondiale, l'allegro vociare che improvvisamente si placava per le partite della nazionale ai mondiali ma esplodeva poi in urlo festoso che percorreva tutte le stradine e i vialoni della città quando il pallone entrava nella rete degli avversari ...




La luce/vitalità di Lisbona è ancora dentro di me, per i giorni milanesi.




2 commenti:

SuperMario ha detto...

Certo è che invidio i tuoi allievi!
Una Maestra così...
e poi è stata a Lisbona, che invidia!
Ma è stata anche sotto il mare, ed è nata su di un Isola ed ora veleggia verso un obiettivo unico, difficile e periglioso come nessun uomo può mai immaginare: che Maestra!.
Mia cara non sono complimenti, sono buoni auguri. Supermario non è triste e non parla di tristezza, ma solo di quotidianità.
Noi, e lo sai, ce lo possiamo permettere, abbiamo letto molto e non ci fà paura la discussione.
Pensa che molti quì e anche a Lisbona forse hanno paura della routine e la vivono come possono, nel grigiore o nello sfarzo dei colori.

P.S
Posso segnalare ad alcuni amici il tuo blog: stà diventando molto interessante!.

jana ha detto...

Supermario non è triste (e chi lo ha mai pensato) credevo pensasse che io fossi triste ...
Io sono solo un po' metereopatica ... ma solo un po' :-))